Cenni sul sacrificio rituale, sul rendere sacro
Il Soma è identificato con "Luna" (che simbolicamente è l'oggetto conosciuto, dove cioé si riflette Surya o il Sole, simbolo della Conoscenza). La Luna rappresenta la coppa mentre la sostanza lunare è rappresentata da quanto vi è di dolce e di gentile, cioé il sacrificio, l'offerta, il dono dell'esistenza rappresentato anche dallo sperma. La Luna, come coppa dello sperma costituisce la mente, assimilata alle acque primordiali.
Spiega il Tantraloka che lo yogin medita nella cavità-cuore sul sacrificio-"spremitura" di Soma, da parte di Agni, e su Surya. Questo esercizio di meditazione sulla Triade: Soggetto conoscente- Conoscenza- Oggetto conosciuto, è (complessamente) spiegato anche da L.M.A. Viola in Religio Aeterna che richiama il medesimo concetto ma riferito al mondo occidentale, come egli stesso afferma, distinguendo: Intellegibile, intelligenza, intellezione.
Per quanto riguarda la donna-o l'uomo- il sacrificio si compie attraverso l'annullamento della Dualità, per semplificazione dei respiri (yoga) omologati o mescolati in un unico Soffio (come una fusione o hierogamía), che con moto ascensionale sale seguendo il canale di Kundalini che si raddrizza come un bastone.
Quando l'ascesa dell'energia avviene in modo corretto, dunque non insorgono malattie e pazzie causate dalla medesima energia mal gestita- si ritiene che l'Anima purificata guidi verso la naturale evoluzione all'occhio spirituale illuminato dal Sole, fino a raggiungere la Fonte Universale, estesa fin fuori del corpo, procurando piacere e beatitudine.
Luce, calore, soffio -dice Viola- sono contenuti intrinsecamente nel Fuoco-Nous centrale originale, questo, a sua volta, si trova immerso nella principiale diadizzazione con l'Acqua primordiale, o insieme delle possibilità totali implicite nell'Uno. Le acque sono specchio della Luce della Fonte -Centro-Sole- contiene l'immagine ma non l'essenza. L'Anima è la luce mediatrice dell'Intelletto-Essenza- poiché il raggio è il veicolo (molteplice) dell'Essenza-Fonte di Luce.
Tutto l'universo, cosciente e inconscio, è fatto di Fuoco (Agni) e di Offerta (Soma). Dal Mahabharata.
L'alimento è principio universale, perché, in verità, gli esseri sono fatti di alimento, mediante l'alimento una volta che sono nati vivono, nell'alimento rientrano quando muoiono. Da Taittiriya Upanishad.
Il fuoco e l'offerta costituiscono dunque la natura dell'esistenza.
Dal cibo vengono generate le creature viventi
tutto ciò che è sulla terra
vive di cibo e, alla fine, diviene cibo. Da Taittiriya Upanishad.
Il Progenitore, Prajapati, creò nello stesso tempo il rituale dei sacrifici e l'uomo. Disse all'uomo: "Attraverso questo rituale tu progredirai e i tuoi desiderisaranno esauditi. Con ciò sarai gradito agli occhi degli dei e gli dei ti proteggeranno. [...] Ma chi gode dei loro doni senza dar nulla in cambio, è un ladro. [...] Bhagavadgita
E' con l'esercizio del sacrificio che nell'antichità l'uomo partecipava al sacrificio cosmico, il focolare domestico che in India divenne l'immagine del centro cosmico. Non ci si stupisce certamente della tradizione di bruciare il corpo di un defunto, la Creazione dell'universo ha per sostanza ciò che è gettato nel fuoco, Agni, dio mediatore tra gli uomini e gli dei.
Il principio sacrificale, come detto, si rifà al concetto di Triade: Divoratore-Divorato-Sacrificio, in questo modo, dunque, si mantiene l'universo.




