sabato 27 marzo 2010

La notizia del giorno me l'ha data mio padre: si sposa anche il mio ex storico, con cui convivevo ai tempi dell'università, che sono lontani ma mai troppo. L'effetto è molto differente rispetto al matrimonio del romano che mi ha mosso molte più cose, al punto di arrivare a cercarlo per augurargli qualche cazzata varia. Le solite che si dicono... abbastanza per ritrovarsi a mangiare e piangere. Una certa soddisfazione l'ho provata nel vedere le foto di nozze e della luna di miele.
Potrei chiamarla luna di senape, visto che sono in Germania. Sì, dove sono stata in ferie con lui, dove non andrei a fare un viaggio di nozze. Massì, che ne so, con l'uomo che amo andrei anche a Schio in viaggio di nozze. Però è strano, è veramente la loro vita così diversa dalla mia, o meglio, da quella che sono adesso. Sento di essere appesa a un albero pieno di frutti, mi sento felice così. Faccio l'amore con l'uomo che voglio e il mio principale pensiero è decidere la taglia del cane che vorrei.

venerdì 19 marzo 2010

Mi sono presa la Luna, adesso punto alla faccia nascosta. Non desidero altro, mi sento felice.

martedì 9 marzo 2010

conto alla rovescia

Ardo. Ardo nel senso che è come se il mio corpo fosse dentro un rogo. Mi sono imbattuta per caso in un sito web che spiegava i sintomi secondo la medicina orientale e pare possibile che io abbia un eccesso di yang. Ho iniziato a porvi rimedio stasera lavorando per ottenere l'energia opposta.
Mi sento in fibrillazione perché sento sempre più forte il tichettio dell'orologio sacro come una scadenza, con una goccia di sudore che scende dalla fronte mente le lancette segnano il tempo che passa. Tutto il resto è passato in secondo, terzo piano, fino all'esaurimento. Sono l'allegria, la serenità, la maschera di carnevale. Sono la battuta e lo sguardo interessato, sono una faccia che mente, una mente che vola. Guardo la luna, la vedo attraverso gli occhi di un uomo che si sposa, la vedo attraverso quelli di una donna tradita e poi la vedo con i miei occhi. Mi sento abbastanza sfrontata per chiedere di averla.

sabato 6 marzo 2010

yes woman

La presentazione è andata.. come da rispettivo sogno, ho preso parola senza avere un discorso in testa, ma per fortuna mi sono salvata con le battute che solo io posso fare anche in simili occasioni...
E poi sono così innamorata che il pensiero della presentazione del libro è in secondo piano. Più guardo le sue foto e più non capisco dove mi trovo, certamente vicino alla luna, però. Il mio pensiero è andato a lui, a come sarebbe stato bello averlo lì davanti a me, seduto su quella sedia vuota.
D'accordo non c'era. Hanno citato tutti la mia introduzione, pare che sia la parte più gradita e questo purtroppo alimenta il mio Ego a dismisura. Una bella giornata, insomma.
Sono felice anche se ho avuto una notizia spiacevole, che per una volta non mi riguarda. Per contro, sono martellata da quei messaggi tipo "mancano quindici giorni alle nozze" "presto sarò la signora Z." e via dicendo. Non mi torna qualcosa, ma sono sicura che un giorno mi tornerà anche quella.
Stasera ho visto una sua foto, sono giorni che la guardo ma stasera sembrava diversa. I suoi occhi esprimono pazzia, per un attimo ho avuto la sensazione di paura che mi tagliava quando stavamo insieme. Non accadrà mai più di avere paura dell'uomo con cui sto, paura che sia pazzo, che sia un traditore, che sia un bugiardo, che sia un fannullone, un tirchio, insomma, qualsiasi cosa mi faccia schifo in un uomo. Non accadrà mai più di provare una di queste sensazioni riguardo al mio compagno. Mai più, mai più, come la poesia.
E mi sento in uno stato di grazia da alcuni giorni. Il mondo mi sorride, al lavoro va bene, nella vita privata va bene. Sono corteggiata dagli uomini, cercata dagli amici e dalle amiche, e pare che il mondo ruoti attorno a me. L'idea è strana, la sensazione è particolarmente strana!
Però mi sento così, il centro dell'attenzione, ma quel centro non è il bindu della mia circonferenza, o si? Quanta importanza ha tutto questo, adesso, rispetto a prima? Perché lo è, o meglio, per chi?
Non voglio interrogarmi troppo. Mi sento in vena di scherzare e l'unica cosa davvero fondamentale è questa carica energetica che mi ritrovo, senza punture sulle chiappe, senza goccine per dormire. Ho solo smesso di focalizzare certi pensieri in certi luoghi. Sto creando una mia nuova realtà, e in quella nuova realtà io sto con l'uomo della mia vita, che è proprio l'uomo che mi cerca, che mi parla, che mi fa battere il cuore appena vedo scritto il suo nome sul cellulare.. non voglio proprio svegliarmi, voglio continuare questo sogno meraviglioso..

mercoledì 3 marzo 2010

Sassi

Che nessuno ascolti, questo è un pensiero comune, ma nelle ultime settimane mi rendo conto che la realtà è molto diversa da come sembra. Io ascolto anche se non ho voglia di prendere per mano nessuno, nemmeno se pensa all'autostrada o ad aprirsi le vene. Non me ne frega un cazzo, non perché io sia insensibile, fredda, o perché non sappia cosa si prova. Semplicemente perché non posso permettermi, non adesso, di portare fardelli degli altri.
In queste settimane le amiche mi reclamano "ma dove cazzo sei finita. Perché non richiami." Ora, quando le amiche, anche quelle più care sono tutto un blaterare riguardo ai roncoglioniti con cui stanno, arrivi a un punto in cui devi isolarti, pensare a te stessa, lavorare su te stessa.
"Tu nascondi qualcosa, pensavo di trovarti diversa".
Sono sopravvissuta al mio Amore (quello che si sta per sposare con una darkettona che gli ha fatto un legame per prenderselo) e non so quanto sia questione di Forza. Credo sia questione di volontà.
Nel momento in cui dici alla mente "adesso basta, la finisci qui di rompere i coglioni, hai capito?" la mente inizia a balbettare e se tu insisti, la fai tacere. Ok, un bel giorno scoppierà a ridere e tu rimarrai di merda, com'è successo a me quando ho saputo del matrimonio.
Ho come ricevuto un sasso sulla zucca, e il sasso aveva arrotolato attorno una carta con scritto: "allora, idiota, fa più male l'avvocato per cui ti sei bucata le chiappe o il tuo Amore che sposa un'altra?". E' impossibile non mettersi a ridere (secondo la legge tarantina che più fa male e più fa ride') e scrivere su un foglio: "non mi interessi, mente". Arrotolare la carta sopra l'altra carta e buttare il sasso più lontano che puoi. Capiterà sotto tiro di nuovo. Ci saranno altri strati di carta e ogni volta che tornerà sulla zucca, sarà sempre più pesante anche se il colpo sembra meno spigoloso.
Quello che voglio dire è che ognuno deve pensare ai propri sassi, ché a voler scrutare quelli altrui per i motivi più vari, amore, generosità, morbosità, curiosità, masochismo, si finisce per pretendere che la cosa sia ricambiata. E non c'è nulla di più umanamente ingiusto.