Io ballo da sola

Il fatto che arrossisco come i bambini, gli ha fatto capire alcune cose di quello che avrei voluto non fargli sapere. Con lui ho preferito non negare mai l’evidenza con una qualsiasi scusa banale come il caffè bollente o il riscaldamento, del resto non posso arrampicarmi sugli specchi per sembrare chi non sono. Il mio corpo reagisce contrariando la mia ragione: più sfuggo creando disordine e per aver la scusa di non trovare i tasselli, più li vedo già incastonati nel posto più logico.
Il mio rossore significa allora che lui mi sta dannando ed io malauguratamente glielo lascio fare?
Per la prima volta nella mia vita non sento l’esigenza e non ho alcuna fretta di definire il rapporto o di circoscriverlo e se è vero che si crede a quello che si desidera, io posso dire di credere nella libertà. Perciò, anche se la nostra amicizia balla col desiderio e le mie guance fanno di tutto per rivelarlo, io sento che il gioco è gradevole, proprio perché non esistono figure.
Nell’attimo in cui ci siamo conosciuti, siamo entrati a far parte delle nostre rispettive vite e fu subito chiaro, tanto che io iniziai con i miei piani di fuga, finite dietro l’angolo, dove puntualmente c’era lui ad aspettarmi sorridente e col mio puzzle riordinato. Non riesco a rallentare il tempo quando sto con lui e non so per quanto resisterò. La realtà è che desideravo un compagno e mi ritrovo a trattenere il più possibile la mia solitudine, perché questo ballo non finisca troppo in fretta.
Supplemento delle 22.40: La mia più cara amica dice che la mia è soltanto paura e tifa per questo giovane uomo, per le frasi azzeccate che mi dice, per il fatto che sa farmi ridere e cerca di spronarmi a vedere il lato positivo in tutte le cose. Ma il fatto che io abbia deciso di rifiutare ogni minima illusione attraverso l'impermeabilità alle aspettative, mi rende immune al desiderio di trovare in lui l'Altra Parte di me e di costruire sognante dei castelli cartacei in aria. Mi rende invece più ricettiva agli altri, ai loro tempi, ai loro desideri. Insomma, è come se per la prima volta mi sentissi di voler dare piena libertà a me stessa e agli altri, a lui, tanto da temere ogni legame più intimo, stretto, quasi da auspicare un distacco piuttosto che un avvicinamento.
A volte ho paura che possa essere "lui", a volte sorrido delle mie debolezze e ho la certezza che non sia "lui". Poi mi ricredo, poi metto tutto in dubbio di nuovo. Mi hanno suggerito di dargli una possibilità, ma io seguirò soltanto il mio cuore, quello che mi fa dire cose che poco prima la mia ragione aveva sentenziato di non dire mai. Così poi arrossisco ancora.
E come posso sapere chi è l'Altra Parte di me?
Correndo dei rischi. Correndo il rischio del fallimento, delle delusioni, delle disillusioni, ma non cessando mai di cercare l'Amore. -P.Coelho-
Il mio rossore significa allora che lui mi sta dannando ed io malauguratamente glielo lascio fare?
Per la prima volta nella mia vita non sento l’esigenza e non ho alcuna fretta di definire il rapporto o di circoscriverlo e se è vero che si crede a quello che si desidera, io posso dire di credere nella libertà. Perciò, anche se la nostra amicizia balla col desiderio e le mie guance fanno di tutto per rivelarlo, io sento che il gioco è gradevole, proprio perché non esistono figure.
Nell’attimo in cui ci siamo conosciuti, siamo entrati a far parte delle nostre rispettive vite e fu subito chiaro, tanto che io iniziai con i miei piani di fuga, finite dietro l’angolo, dove puntualmente c’era lui ad aspettarmi sorridente e col mio puzzle riordinato. Non riesco a rallentare il tempo quando sto con lui e non so per quanto resisterò. La realtà è che desideravo un compagno e mi ritrovo a trattenere il più possibile la mia solitudine, perché questo ballo non finisca troppo in fretta.
Supplemento delle 22.40: La mia più cara amica dice che la mia è soltanto paura e tifa per questo giovane uomo, per le frasi azzeccate che mi dice, per il fatto che sa farmi ridere e cerca di spronarmi a vedere il lato positivo in tutte le cose. Ma il fatto che io abbia deciso di rifiutare ogni minima illusione attraverso l'impermeabilità alle aspettative, mi rende immune al desiderio di trovare in lui l'Altra Parte di me e di costruire sognante dei castelli cartacei in aria. Mi rende invece più ricettiva agli altri, ai loro tempi, ai loro desideri. Insomma, è come se per la prima volta mi sentissi di voler dare piena libertà a me stessa e agli altri, a lui, tanto da temere ogni legame più intimo, stretto, quasi da auspicare un distacco piuttosto che un avvicinamento.
A volte ho paura che possa essere "lui", a volte sorrido delle mie debolezze e ho la certezza che non sia "lui". Poi mi ricredo, poi metto tutto in dubbio di nuovo. Mi hanno suggerito di dargli una possibilità, ma io seguirò soltanto il mio cuore, quello che mi fa dire cose che poco prima la mia ragione aveva sentenziato di non dire mai. Così poi arrossisco ancora.
E come posso sapere chi è l'Altra Parte di me?
Correndo dei rischi. Correndo il rischio del fallimento, delle delusioni, delle disillusioni, ma non cessando mai di cercare l'Amore. -P.Coelho-



