giovedì 24 giugno 2010
lunedì 21 giugno 2010
mercoledì 16 giugno 2010
Andate tutti a farvi fottere
Ora di pranzo: Messaggio sms.
"uno che ti sta dietro?" chiede il direttore. "no, un amico, lo conosco da mille anni".
"E che c'entra, uno può venirti dietro anche da mille anni". Beh, ok.
"aperitivo?" "ok, si può fare". Il mio pensiero va alla doccia e alla tenuta sportiva, comoda.
Chiamo: "Sono a casa, sistemo due cose (vado al bagno) e arrivo, ma c'è la tua auto davanti casa mia, sei al bar?" Entro in casa e trovo mio padre seduto in sala con lui, l'amico da mille anni.
Sorpresa.
Declino l'invito per stasera, mi scoccia vedere la felicità amorosa degli ospiti. Lei infermiera, molto simpatica, ride sempre. Anche troppo. Lui carino, simpatico, stessi gusti miei (che non condivide con lei, boh) astronomicamente parlando: fantascienza. Un anno di relazione, convivono.
Non c'entrano un cazzo l'un l'altra. Lei sembra sua madre, anche se ha la mia età. Ok, la felicità altrui mi rende un po' gelosa.
Mi guardo allo specchio: vabbeh, ho i miei difetti, me li tengo tutti appassionatamente. Almeno sembro più giovane, però. Cala il sole. Mio padre entra in studio: "simpatico il tuo amico". Sì ok, simpatico. Davide è meraviglioso, un fratello per me.
Mi vedo vestita da elfo dei boschi con un cavaliere che sguaina la spada per conquistarmi.
Apro gli occhi e vedo il pc. Pc, non è il Mac, non é l'I-pad, è un pc, chissenefrega di cos'è? contiene i miei pensieri, i miei sentimenti, le mie debolezze, prodezze e tutto il resto.
Torno ora da un giro, gelato compreso. Il giro è stato più lungo del previsto perché due ragazzette (due fra tante ragazzette che popolano il mondo: zoccole) mi hanno superata con una manovra da galera. Parte l'inseguimento. Loro si cagano addosso, io non cedo: sono disposta ad arrivare a fine gasolio e non presentarmi al lavoro domani. Ci fanculizziamo con il dito medio.
Chi è in auto con me urla che ha paura.
Io sono nera e voglio solo alzare le mani, usarle, per inciso. Prudono.
In gelateria trovo la tipologia di persone che popola il mondo: cloni di nullità.
Mi siedo all'interno, lontano dalla gente. Io detesto stare in mezzo alla gente, la sottostimo.
Due bambini urlanti e saltellanti corrono avanti e indietro disturbando la mia serata. Mi alzo, mi reco dai genitori e li insulto, poi prendo i ragazzini e dico un a-loro-non-comprensibile: "e adesso fuori dai marroni".
I genitori di oggi sono tutti rincoglioniti: mariti checchette e mogli puttanelle. Nullità per nullità che generano prepotenti cuccioli di Nulla.
In realtà non ce l'ho con la gente, ma con me stessa. Ce l'ho con me stessa perché mi sono incarnata in un mondo di merda, popolato da esseri dotati di carne, un esercito di cloni privo di Anima. Io continuo a vivere, lavorare, condividere il mio tempo e il mio spazio con una umanità di cui non faccio parte perché io vado Oltre l'abisso. Arrogante? Superiore.
"Ora so perché non hai accettato l'invito, la mostra era sponsorizzata da Unicredit: la concorrenza", guardami bene in faccia: non esco con i clienti. Dell'Unicredit menefotto, come me-ne-fotto di te, della banca, del sistema, della società, dei soldi e di tutto quanto gira attorno a queste cose.
"Quello di Z s.r.l. è un buon partito.... ". Il buon partito per me è l'Eroe che si batte per me. Partito, appunto. In qualche altra dimensione ci sarà ancora un Eroe.
La circonferenza che mi ruota attorno sembra martellarmi di sentimentalismo vomitevole.
Melania: "sai che mi sposo?" La mia faccia alla notizia: :-O cazzo, un "uomo" come te si sposa? Capelli color topo di fogna morto, secchi, mordicchiati sulla testa, fisico da scaricatore di porto, passo da uomo che si gratta i testicoli. Cadenza contadina grezza, voce da orco con raucedine, sopracciglia alla Peo Pericoli. idifhifhvifjifivhfuvhf!!!! come minimo mi spetta, per diritto di Giustizia, l'amor cortese del Re di Gondor...
La mia amica insulta il suo già-da-qualche-mese ex, maledicendo lui e le sue paturnie puerili.
Io ascolto e commento: "è un femmineo", lei: "no, non lo è". Un piagnone, isterico, patetico, immaturo, ubriacone è femmineo e basta. Non discuto su qualcosa che per me è un Assioma da un anno abbondante.
Il classico uomo moderno che estrae il pisello e tralascia i coglioni. Semplicemente perché non li ha. Siamo al tempo in cui la femmina governa le faccende di sesso. Al tempo in cui le faccende di denaro corrispondo a quelle del sesso. Per il resto, le faccende che una volta erano di Cuore e oggi sono universalmente riconosciute come debolezze, lasciamole alle fuori-moda come me. Alle Donne, che una volta valevano qualcosa. Prima del Cristianesimo e del suo becero maschilismo.
Eppure sono ancora qui che aspetto il mio principe. Non so di che colore sarà, ma certamente non avrà facebook, quella piattaforma per traditori repressi che necessitano di sentirsi seduttori on-line per credere di valere qualcosa. Nelle faccende di sesso: per governare la propria circonferenza vitale danarosa. Invece hanno tutto in pugno le zoccole, che si espandono a macchia d'olio dalla strada ad internet, che hanno preso il dominio sui maschi, detronizzato la Donna.
Io non sono di questo mondo..
Ma per favore, convincete il basilico a crescere come pungitopo, e guardate cosa succede.
Avrà abbastanza coerenza per restare basilico.
Voi potete anche andare tutti a farvi fottere, a farvi dominare da chichessia. Riempite le vostre pseudo vite di parole grandi, che riempiono la bocca come la saliva grondante di un orco affamato: parlate di Dio, di rispetto e onore, parlate perfino di amore. Non sapete un emerito CAZZO di cosa siano Dio, il rispetto, l'onore e l'Amore. Siete solo il riflesso di chi vi ha costruiti così patetici come un esercito di cloni che ubbidisce a chi ragiona. O sragiona. Comunque sia, che comanda.
E con questo, mondo, ti saluto.
"uno che ti sta dietro?" chiede il direttore. "no, un amico, lo conosco da mille anni".
"E che c'entra, uno può venirti dietro anche da mille anni". Beh, ok.
"aperitivo?" "ok, si può fare". Il mio pensiero va alla doccia e alla tenuta sportiva, comoda.
Chiamo: "Sono a casa, sistemo due cose (vado al bagno) e arrivo, ma c'è la tua auto davanti casa mia, sei al bar?" Entro in casa e trovo mio padre seduto in sala con lui, l'amico da mille anni.
Sorpresa.
Declino l'invito per stasera, mi scoccia vedere la felicità amorosa degli ospiti. Lei infermiera, molto simpatica, ride sempre. Anche troppo. Lui carino, simpatico, stessi gusti miei (che non condivide con lei, boh) astronomicamente parlando: fantascienza. Un anno di relazione, convivono.
Non c'entrano un cazzo l'un l'altra. Lei sembra sua madre, anche se ha la mia età. Ok, la felicità altrui mi rende un po' gelosa.
Mi guardo allo specchio: vabbeh, ho i miei difetti, me li tengo tutti appassionatamente. Almeno sembro più giovane, però. Cala il sole. Mio padre entra in studio: "simpatico il tuo amico". Sì ok, simpatico. Davide è meraviglioso, un fratello per me.
Mi vedo vestita da elfo dei boschi con un cavaliere che sguaina la spada per conquistarmi.
Apro gli occhi e vedo il pc. Pc, non è il Mac, non é l'I-pad, è un pc, chissenefrega di cos'è? contiene i miei pensieri, i miei sentimenti, le mie debolezze, prodezze e tutto il resto.
Torno ora da un giro, gelato compreso. Il giro è stato più lungo del previsto perché due ragazzette (due fra tante ragazzette che popolano il mondo: zoccole) mi hanno superata con una manovra da galera. Parte l'inseguimento. Loro si cagano addosso, io non cedo: sono disposta ad arrivare a fine gasolio e non presentarmi al lavoro domani. Ci fanculizziamo con il dito medio.
Chi è in auto con me urla che ha paura.
Io sono nera e voglio solo alzare le mani, usarle, per inciso. Prudono.
In gelateria trovo la tipologia di persone che popola il mondo: cloni di nullità.
Mi siedo all'interno, lontano dalla gente. Io detesto stare in mezzo alla gente, la sottostimo.
Due bambini urlanti e saltellanti corrono avanti e indietro disturbando la mia serata. Mi alzo, mi reco dai genitori e li insulto, poi prendo i ragazzini e dico un a-loro-non-comprensibile: "e adesso fuori dai marroni".
I genitori di oggi sono tutti rincoglioniti: mariti checchette e mogli puttanelle. Nullità per nullità che generano prepotenti cuccioli di Nulla.
In realtà non ce l'ho con la gente, ma con me stessa. Ce l'ho con me stessa perché mi sono incarnata in un mondo di merda, popolato da esseri dotati di carne, un esercito di cloni privo di Anima. Io continuo a vivere, lavorare, condividere il mio tempo e il mio spazio con una umanità di cui non faccio parte perché io vado Oltre l'abisso. Arrogante? Superiore.
"Ora so perché non hai accettato l'invito, la mostra era sponsorizzata da Unicredit: la concorrenza", guardami bene in faccia: non esco con i clienti. Dell'Unicredit menefotto, come me-ne-fotto di te, della banca, del sistema, della società, dei soldi e di tutto quanto gira attorno a queste cose.
"Quello di Z s.r.l. è un buon partito.... ". Il buon partito per me è l'Eroe che si batte per me. Partito, appunto. In qualche altra dimensione ci sarà ancora un Eroe.
La circonferenza che mi ruota attorno sembra martellarmi di sentimentalismo vomitevole.
Melania: "sai che mi sposo?" La mia faccia alla notizia: :-O cazzo, un "uomo" come te si sposa? Capelli color topo di fogna morto, secchi, mordicchiati sulla testa, fisico da scaricatore di porto, passo da uomo che si gratta i testicoli. Cadenza contadina grezza, voce da orco con raucedine, sopracciglia alla Peo Pericoli. idifhifhvifjifivhfuvhf!!!! come minimo mi spetta, per diritto di Giustizia, l'amor cortese del Re di Gondor...
La mia amica insulta il suo già-da-qualche-mese ex, maledicendo lui e le sue paturnie puerili.
Io ascolto e commento: "è un femmineo", lei: "no, non lo è". Un piagnone, isterico, patetico, immaturo, ubriacone è femmineo e basta. Non discuto su qualcosa che per me è un Assioma da un anno abbondante.
Il classico uomo moderno che estrae il pisello e tralascia i coglioni. Semplicemente perché non li ha. Siamo al tempo in cui la femmina governa le faccende di sesso. Al tempo in cui le faccende di denaro corrispondo a quelle del sesso. Per il resto, le faccende che una volta erano di Cuore e oggi sono universalmente riconosciute come debolezze, lasciamole alle fuori-moda come me. Alle Donne, che una volta valevano qualcosa. Prima del Cristianesimo e del suo becero maschilismo.
Eppure sono ancora qui che aspetto il mio principe. Non so di che colore sarà, ma certamente non avrà facebook, quella piattaforma per traditori repressi che necessitano di sentirsi seduttori on-line per credere di valere qualcosa. Nelle faccende di sesso: per governare la propria circonferenza vitale danarosa. Invece hanno tutto in pugno le zoccole, che si espandono a macchia d'olio dalla strada ad internet, che hanno preso il dominio sui maschi, detronizzato la Donna.
Io non sono di questo mondo..
Ma per favore, convincete il basilico a crescere come pungitopo, e guardate cosa succede.
Avrà abbastanza coerenza per restare basilico.
Voi potete anche andare tutti a farvi fottere, a farvi dominare da chichessia. Riempite le vostre pseudo vite di parole grandi, che riempiono la bocca come la saliva grondante di un orco affamato: parlate di Dio, di rispetto e onore, parlate perfino di amore. Non sapete un emerito CAZZO di cosa siano Dio, il rispetto, l'onore e l'Amore. Siete solo il riflesso di chi vi ha costruiti così patetici come un esercito di cloni che ubbidisce a chi ragiona. O sragiona. Comunque sia, che comanda.
E con questo, mondo, ti saluto.
giovedì 10 giugno 2010
Ahahahahahahha
Se a ora di pranzo il direttore mi ha colpita e affondata con la sua "ti concedo tre mesi per renderti autonoma in estero, anticipi, portafoglio e condizioni poiché sostituirai le tue DUE colleghe", la chiusura è stata un colpo al cuore terribile.
Non so per per quel mio errore rischio il 20% dell'importo (e sono 8000 euro) o qualche penale legale più complessa. D'altra parte quando mai in Italia esce un decreto oggi e domani è già attivo e a me capita la questione?!?!?!? ...
Il direttore vuole lanciarmi la carriera mentre io sogno (e si fa per dire), sonni tranquilli.
Un mio caro amico mi direbbe: Ross, più fa male e più fa' ride'.
E allora... ridiamo!
Non so per per quel mio errore rischio il 20% dell'importo (e sono 8000 euro) o qualche penale legale più complessa. D'altra parte quando mai in Italia esce un decreto oggi e domani è già attivo e a me capita la questione?!?!?!? ...
Il direttore vuole lanciarmi la carriera mentre io sogno (e si fa per dire), sonni tranquilli.
Un mio caro amico mi direbbe: Ross, più fa male e più fa' ride'.
E allora... ridiamo!
mercoledì 9 giugno 2010
martedì 8 giugno 2010
I miei capelli odorano di scoria nucleare. O forse sanno di qualche insetticida agricolo del lontano Texas anni Quaranta.Ma ci voleva una rinfrescatina dopo una dura giornata in aula a parlare di tassi ed interessi. Mi sento piuttosto stanca, per la giornata lavorativa più che per il viaggio di stamane, conclusosi alle 8 in mezzo ai campi trevigiani. Devo ricordarmi di non seguire ovunque il navigatore. Devo anche ricordarmi di evitare il fango per un bel po'. Sono riuscita comunque ad uscire dall'intrigo e mi sento soddisfatta. Mi trovo in canotta a coste sul letto doppio.Sola, anche se preferirei condividere questo spazio, ricevere un abbraccio. Sono sola con i miei pensieri. Che sia nato prima l'uovo o la gallina? E se fosse il gallo?! Oggi a lezione mancava il mio spasimante, ma in compenso ho conosciuto un collega molto vicino alla filiale in cui lavoro. È bastato un veloce sguardo affinché io pensassi: questo è uno stronzo. Grazie ai suoi commenti, alle ore 10 mi sembrava di essere in un acquario per squali. Io non lavoro in questo modo, forse perché il Dio Denaro non ha preso possesso delle mie facoltà biologiche e psicologiche. Provo sempre un ripugnante senso di inadattamento quando il direttore mi fa notare la mia mancanza di disponibilità allo straordinario.Trovo ottime scuse ogni volta. La carriera non è più una priorità e i miei valori sono altri, questo lo ha capito anche l'insetto che era in bussola l'altra sera, mentre chiudevo a chiave le porte. Il direttore mi chiede se sono sicura di voler fare la bancaria con la mente che ho, secondo lui sono sprecata. Non sa che moriremo tutti nel 2012?!?! Adesso mi accingo a sistemarmi per bene per la notte, nel caso qualcuno sbagliasse stanza. Poiché non mi va di uscire con le colleghe, mi appresto a passare a una sana lettura. Campi arati ieri oggi e domani. E non vedo l'ora di tornare a casa. Con le ruote sull'asfalto.
lunedì 7 giugno 2010
Come volevasi dimostrare?!
Le ultime parole famose (mie). In albergo trovo sicuramente posto, è bello grande, non serve prenotare! Ore 9.00 di stamane: decido di telefonare per avvisare del mio arrivo. Non c'è una doppia libera. L'immagine della sottoscritta in piscina, costume nuovo, buon libro, cellulare spento, succo in mano, sfuma. L'ultima stanza è una singola. La prendo per una notte. Dicono che pioverà. C'est fantastique.
domenica 6 giugno 2010
Amo per vivere e vivo per amare
"Amo per vivere, vivo per amare" dice una mia amica. Ma io, a trentadue anni compiuti, mi ritrovo a non fidarmi degli uomini. Se giugno porta con se' il sole, la voglia di uscire e...l'amore, io mi trovo corteggiata da persone che non c'entrano nulla l'un l'altra, e probabilmente, con me. L'uomo che intasca diecimila euro al mese, soldo più, soldo meno. Uno che garantisce ogni sicurezza materiale. Nient'altro, suppongo. Il divorziato senza una lira che garantisce impegno e serietà sentimentale, visto che un fallimento lo ha già vissuto. L'amico che rientra nella perfetta media, lavoro stabile, single. Mi fa sentire speciale, unica. E poi il cliente che m'invita a cena, il collega che offre bollenti avventure. Ne ho per tutti i gusti, come essere dal gelataio e guardare la vetrina. Sono certa di una cosa, però: ho voglia di una mega coppa gelato tutta per me!
Un amico dice che la vita mi schiaffeggia nell'amore perché non scendo a compromessi e voglio essere me stessa e coltivare i miei sogni, anche quando le persone sembrano svuotare i cassetti più importanti, con i loro comportamenti. Forse è vero, forse è vero che poiché continuo a sognare l'amore cortese, l'amore cortese rimane un sogno. Forse dovrei accontentarmi anche se il cuore non batte a mille per un uomo? È meglio una grande emozione verso la persona sbagliata o una miserrima emozione verso la persona che capita? E la persona che capita, potrebbe, invece, rivelarsi un grande amore?
Un amico dice che la vita mi schiaffeggia nell'amore perché non scendo a compromessi e voglio essere me stessa e coltivare i miei sogni, anche quando le persone sembrano svuotare i cassetti più importanti, con i loro comportamenti. Forse è vero, forse è vero che poiché continuo a sognare l'amore cortese, l'amore cortese rimane un sogno. Forse dovrei accontentarmi anche se il cuore non batte a mille per un uomo? È meglio una grande emozione verso la persona sbagliata o una miserrima emozione verso la persona che capita? E la persona che capita, potrebbe, invece, rivelarsi un grande amore?
venerdì 4 giugno 2010
Nel significativo giorno di Venere
L'errore chiamato MrHide era vincolante per il mio terminale nuovo, richiesto dopo la morte del precedente il quale perse l'hard disk prima ancora che potessi usarlo, nel giorno di Marte.
Per questo ed altri motivi ho passato la mattina di codesto bizzarro giorno al telefono, per circa due ore, a chiacchierare con Francesco prima e Luca dopo, cercando di aggiustare la mia postazione.
Alcuni commenti dei programmatori in connessione remota.
Pian piano me rovina a vita tuti quanti.Per questo ed altri motivi ho passato la mattina di codesto bizzarro giorno al telefono, per circa due ore, a chiacchierare con Francesco prima e Luca dopo, cercando di aggiustare la mia postazione.
Alcuni commenti dei programmatori in connessione remota.
Io piaccio, cosa posso farci...
Cossa ghe xe qua (uno strano nuovo errore) Madonna de Dio!
Sto can (il terminale)... se el me mostrasse (cosa sta caricando)!
Dio lampo.
Dio scatenato.
Ma porca marianna!
Madonna de Dio bono!
Per inguaiare la vita a uno che tenta di fare qualcosa ci vuole una mente bacata!!!
...
Amen!
giovedì 3 giugno 2010
Annabel Lee
Or son molti e molti anni
che in un regno in riva al mare
viveva una fanciulla che col nome
chiamerete di Annabel Lee:
e viveva questa fanciulla con non altro pensiero
che d'amarmi e d'essere amata da me.
Io ero un bimbo e lei una bimba,
in questo regno in riva al mare;
ma ci amavamo d'un amore ch'era più che amore-
io e la mia Annabel Lee –
d'un amore che gli alati serafini in cielo
invidiavano a lei ed a me.
E fu per questo che –oh, molto tempo fa-
in questo regno in riva al mare
un vento soffiò da una nube, raggelando
la mia bella Annabel Lee;
così che vennero i suoi nobili parenti
e la portarono da me lontano
per rinchiuderla in un sepolcro
in questo regno in riva al mare.
Gli angeli, non così felici in cielo come noi,
a lei e a me portarono invidia –
oh sì! E fu per questo ( e tutti ben lo sanno
in questo regno in riva al mare)
che quel vento irruppe una notte dalla nube
raggelando e uccidendo la mia bella Annabel Lee.
Ma molto era più forte il nostro amore
che l'amor d'altri di noi più grandi-
che l'amor d'altri di noi più savi-
e né gli angeli lassù nel cielo
né i demoni dentro il profondo mare
mai potran separare la mia anima dall'anima
della bella Annabel Lee: -
giacché mai raggia la luna che non mi porti sogni
della bella Annabel Lee;
e mai stella si leva ch'io non senta i fulgenti occhi
della bella Annabel Lee: -
e così, nelle notti, al fianco io giaccio
del mio amore – mio amore – mia vita e mia sposa,
nel suo sepolcro lì in riva al mare,
nella sua tomba in riva al risonante mare.
che in un regno in riva al mare
viveva una fanciulla che col nome
chiamerete di Annabel Lee:
e viveva questa fanciulla con non altro pensiero
che d'amarmi e d'essere amata da me.
Io ero un bimbo e lei una bimba,
in questo regno in riva al mare;
ma ci amavamo d'un amore ch'era più che amore-
io e la mia Annabel Lee –
d'un amore che gli alati serafini in cielo
invidiavano a lei ed a me.
E fu per questo che –oh, molto tempo fa-
in questo regno in riva al mare
un vento soffiò da una nube, raggelando
la mia bella Annabel Lee;
così che vennero i suoi nobili parenti
e la portarono da me lontano
per rinchiuderla in un sepolcro
in questo regno in riva al mare.
Gli angeli, non così felici in cielo come noi,
a lei e a me portarono invidia –
oh sì! E fu per questo ( e tutti ben lo sanno
in questo regno in riva al mare)
che quel vento irruppe una notte dalla nube
raggelando e uccidendo la mia bella Annabel Lee.
Ma molto era più forte il nostro amore
che l'amor d'altri di noi più grandi-
che l'amor d'altri di noi più savi-
e né gli angeli lassù nel cielo
né i demoni dentro il profondo mare
mai potran separare la mia anima dall'anima
della bella Annabel Lee: -
giacché mai raggia la luna che non mi porti sogni
della bella Annabel Lee;
e mai stella si leva ch'io non senta i fulgenti occhi
della bella Annabel Lee: -
e così, nelle notti, al fianco io giaccio
del mio amore – mio amore – mia vita e mia sposa,
nel suo sepolcro lì in riva al mare,
nella sua tomba in riva al risonante mare.
martedì 1 giugno 2010
musa 2
Mi preparo per la cena alla quale presenzierà l'i-pod nano, altrimenti chiamato ex-direttore-spaccamarroni. Mi auguro che stasera mi risparmi i commenti sul mio corpo, e gli sguardi invadenti sul seno, fosse almeno per il fatto che ci saranno altre persone e non ho voglia di sentirmi imbarazzata o di uccidere.
Meglio rilassarsi con una canzone che mi fa impazzire...
E' una questione di qualità:
la tua presenza
rassicurante e ipnotica
mi affascina
e gioca col mio senno
e ne lascia ben poche briciole.
E io amo darlo a te,
o amabile
custode degli sguardi che
ti dedico
fra lo sragionamento e l'estasi
degli amplessi magnifici,
perchè tu sai come farmi uscire da me,
dalla gabbia dorata della mia lucidità;
e non voglio sapere quando, come e perchè questa meraviglia alla sua fine arriverà.
Musa: ispirami
Musa: proteggimi
Ogni ora
mi strega e mi rapisce
la tua giovane
saggezza incomparabile
(che ossequio)
e l'eleganza di ogni tua
intenzione è incantevole.
e quando ti congiungi a me
sai essere
deliziosamente spinta
e indocile,
coltivando le tue bramosie
sulle mie avidità.
tu sai come farmi uscire da me,
dalla gabbia dorata della mia lucidità;
e non voglio sapere quando, come e perchè questa meraviglia alla sua fine arriverà.
e sai come prenderti il bello di me
mettendo a riposo la mia irritabilità;
e non voglio sapere come riesci e perchè:è una meraviglia, e finchè dura ne godremo
insieme.
Musa: ispirami
Musa: proteggimi
Musa: conducimi
Musa: adorami
Musa: noi ne godremo insieme
voglio aver bisogno di te:
come di acqua confortevole.
vuoi aver bisogno di me? troverai terreno fertile.
Meglio rilassarsi con una canzone che mi fa impazzire...
E' una questione di qualità:
la tua presenza
rassicurante e ipnotica
mi affascina
e gioca col mio senno
e ne lascia ben poche briciole.
E io amo darlo a te,
o amabile
custode degli sguardi che
ti dedico
fra lo sragionamento e l'estasi
degli amplessi magnifici,
perchè tu sai come farmi uscire da me,
dalla gabbia dorata della mia lucidità;
e non voglio sapere quando, come e perchè questa meraviglia alla sua fine arriverà.
Musa: ispirami
Musa: proteggimi
Ogni ora
mi strega e mi rapisce
la tua giovane
saggezza incomparabile
(che ossequio)
e l'eleganza di ogni tua
intenzione è incantevole.
e quando ti congiungi a me
sai essere
deliziosamente spinta
e indocile,
coltivando le tue bramosie
sulle mie avidità.
tu sai come farmi uscire da me,
dalla gabbia dorata della mia lucidità;
e non voglio sapere quando, come e perchè questa meraviglia alla sua fine arriverà.
e sai come prenderti il bello di me
mettendo a riposo la mia irritabilità;
e non voglio sapere come riesci e perchè:è una meraviglia, e finchè dura ne godremo
insieme.
Musa: ispirami
Musa: proteggimi
Musa: conducimi
Musa: adorami
Musa: noi ne godremo insieme
voglio aver bisogno di te:
come di acqua confortevole.
vuoi aver bisogno di me? troverai terreno fertile.



