venerdì 5 agosto 2011

L'altra sera io e mio amato "yankee" uscivamo da casa per andare a berci qualcosa al pub. Dopo aver chiuso il cancello alle nostre spalle ho rivolto lo sguardo al cielo, incuriosita da una grande luce che mi sembrava precipitasse. Un meteorite, pensavo, un grande meteorite senza scia. Invece mi sono resa conto che non era in rotta di collisione con la superficie e che la luce stava procedendo con moto uniforme verso il centro abitato. Dopo aver richiamato l'attenzione del mio uomo ci siamo accorti che l'oggetto roteava su se' stesso mentre procedeva in avanti. Quindi, ci siamo accorti che non si trattava di un velivolo perfettamente sferico e sembrava invece emanasse una luce rossa a intervalli di moto ellittico. Non so dire con quale euforia ho accolto l'evento riuscendo anche a scattare qualche fotografia, mentre lui registrava un video.
Purtroppo, quando il velivolo era sopra la mia testa ha iniziato ad oscurarsi in una nube che lo circondava. E' forse curioso notare anche che il cielo era stellato e limpido come raramente accadeva negli ultimi giorni.
Non so se sia un avvistamento UFO o se sia qualche stramaledetto apparecchio di ricognizione militare. In fin dei conti fa molto comodo ai militari disturbare gli alieni piuttosto che la gente interferisca con le scoperte scientifiche.
Tuttavia, non sono pronta ad escludere una realtà che mi affascina e incuriosisce dall'età di dieci anni circa. In questi anni mi sono formata delle idee, giuste o sbagliate che siano.
Sono sicura che nell'universo vi sono migliaia di forme di vita più o meno complesse, e accanto a questa convinzione c'è anche quella che la materia sia solo una delle tante espressioni della vita.
Se sulla terra esiste la materia, e dunque la vita biologica, ed esistono anche altre forme di vita invisibili all'occhio umano -in quelli che sono i piani astrali, in cui l'energia è più sottile rispetto all'energia cosiddetta "materiale"- perchè non può essere così anche in altri pianeti?
Può esserci energia allo stadio materiale ed energia più sottile?
Una volta, domande come queste si riducevano alla Terra senza includere altri pianeti ed erano così sintetizzate: "ma esistono i fantasmi?" la mia risposta è sì. E non solo "i fantasmi", cioé "il soffio vitale" o spirito, senza la materia attorno. Esistono realtà così come esiste la nostra realtà fisica. Si tratta di dimensioni, o frequenze, differenti. L'acqua può essere di ghiaccio, liquida o vapore invisibile, ma è pur sempre qualcosa.
Potendo trasformare il nostro corpo dallo stato materiale ad uno stato differente, cosa troveremmo? Forse vedremmo la realtà sbiadire piano piano, fino a scomparire e allo stesso tempo "vedremmo"una nuova realtà, abitata da esseri eterei.
Ma come trasformarsi senza dover passare per la morte del corpo?
I più grandi "leader" dello spirito affermano che la mente abbia la capacità di farlo, ma io mi sono ormai convinta che esistano apparecchi in grado di sfruttare in modo artificiale -e dunque non in modo unicamente mentale- l'energia del campo elettromagnetico come propulsore per la variazione della vibrazione. Insomma, io penso che l'onda elettromagnetica favorisca gli spostamenti da una dimensione ad un'altra e da un luogo ad un'altro pertanto non escludo che gli "alieni" altro non siano che abitanti della terra o di altri pianeti, di questa realtà materiale o di altre realtà. Futuristico? Forse.
Ma non è futuristico il racconto mitologico sumero? I sumeri parlavano di creazione artificiale "in vitro" dell'uomo da parte degli dei provenienti da fuori la terra. Dicevano che costoro, provenienti dal pianeta Nibiru -dalla scienza scoperto nei primi anni Settanta- avevano ritoccato il DNA umano per creare un uomo in grado di vivere, riprodursi, ubbidire e lavorare.
I testi sacri indiani raccontano di una guerra stellare fra divinità che avevano a cuore il destino umano e divinità meno sensibili. Questi Dei si spostavano nel cielo con oggetti sfavillanti -i Vimana- che emettevano fuoco e boati e armati in modo così potente da distruggere intere città con un unico grande fuoco. Atomico.
E poi è impressionante trovare batterie funzionanti, cartine geografiche che riproducono la terra di 10.600 anni fa da orbite spaziali, sfere di leghe sconosciute ai tempi, dipinti di uomini che pilotano velivoli volanti e tante tante altre assurdità futuristiche.
Nel film "Il pianeta delle scimmie" sembra che il regista voglia estremizzare con un colpo di scena "scimmiesco" il finale del percorso che noi umani stiamo percorrendo. Ma non sembra, invece, che quelle scimmie si comportino esattamente come abbiamo fatto - continuiamo a fare- noi umani?
Ci siamo installati ( o siamo stati installati ) nel campo di gioco di precedenti civiltà estinte che neghiamo? E il nostro passato è davvero così primitivo come la scienza ufficiale si ostina a dire? Ma perché non può essere vero che le piramidi erano illuminate da lampade elettriche?
Cosa comporta ammettere che una civiltà precedente la nostra sia esistita e abbia lasciato traccia in megalitiche costruzioni come il corpo della Sfinge sopra cui la civiltà egizia del 3000 a.c ha poi collocato una testa umana? Quale grave stravolgimento sociale ne deriverebbe se ammettessimo di aver trovato strade di pietra nel sottosuolo oceanico?
Cina. Durante gli scavi di una tomba della dinastia Ming è stato trovato l'ennesimo oggetto anacronistico, cioé un oggetto che non dovrebbe esserci perché la civiltà in questione non l'aveva inventata e non poteva possederla. Abbiamo le idee chiare su cosa possiamo ammettere o meno parlando di tecnologia del passato. Se il reperto è scomodo viene eliminato o posto nell'archivio dell'x-file senza indagini. Ma questa volta il reperto è davvero anacronistico. Il monile non era di pietra come sembrava, ma era un piccolo anello metallico rivelatosi poi un orologio fermo. L'orologio non era stato inventato e la Svizzera nemmeno. Ma la scritta Swiss lascia pensare a un disguito alla matrice di questa nostra esistenza olografica. O il viaggio nel tempo sarà una realtà della nostra linea temporale? O semplicemente la nostra linea temporale è un cerchio dove "tutto torna"?
Uno scienziato recentemente ha affermato la nuova teoria, peraltro interessantissima, dello sviluppo e della morte dell'universo. Ci sarebbe un continuum di morte e rinascita dell'universo che non mi fermerò a spiegare ora. Interessante è notare che lo scienziato si chiede se l'universo nascente dalle ceneri di quello passato sarà esattamente identico a quello precedente, compresi noi. Ammettendo una così singolare ipotesi, dovremmo però renderci conto che tutto verrebbe distrutto in un buco nero. Quindi altro che sottosuolo e orologio, tutto rinascerebbe compresa la brodaglia primordiale. Resta il viaggio nel tempo.
Il CERN ha sperimentato il viaggio nel tempo di una particella detta fotone, in quanto la luce è attualmente ciò che ha maggiore velocità rispetto a ciò che la scienza oggi conosce. Ma se un domani fosse una molecola, un oggetto, un uomo a viaggiare?
Quali incredibili implicazioni comporterebbe un viaggio del tempo nel passato o nel futuro? Persone che si troverebbero a vivere realtà sconcertanti nella possibilità di effettuare errori, determinando paradossi temporali? Dimenticare un orologio destando lo sconforto scientifico agli studiosi che lo rinverranno? Oppure strabiliare gli occhi di persone ignoranti che non conoscono il volo artificiale di velivoli creati dall'uomo? UFO? Dei?

lunedì 1 agosto 2011

I bambini

I bambini delle ultime generazioni tendono ad essere differenti dai bambini che nascevano fino agli anni cinquanta, sessanta, qualche caso a parte. Si dice che siano più svegli, attivi, intelligenti. Probabilmente gli stimoli cui sono sottoposti oggi influiscono sulla mente in modo determinante e maggiore rispetto agli stimoli che ricevevano una volta, quando i genitori si preoccupavano più del loro sostentamento fisico piuttosto che della loro formazione come persone colte e tuttologhe con la possibilità di tenere il mondo in mano.
Certamente i bambini crescono fisicamente meno stressati, ma mentalmente iperstimolati. Le regole sociali cui devono ubbidire sono imposizioni ritenute necessarie per una convivenza pacifica in un mondo che richiede risposte conformi alla volontà pubblica. O per meglio dire, alla volontà che sta sopra alla cosa pubblica.
I bambini delle nuove generazioni sembrano talvolta in difficoltà in un'epoca di pieno benessere in cui -se fosse vero che la volontà sociale rispecchia il nostro bisogno- dovremmo sentirci tutti a nostro agio. Invece emerge un numero preoccupante e crescente di interferenze nel tessuto sociale. Ragazzi impazziti che non distinguono la realtà dalla virtualità, la più orribile, distruttiva. Ragazzi che presentano disturbi comportamentali, malattie fisiche e psicofisiche. Cosa significa?
Significa che la logica dell'emisfero sinistro del cervello umano, dominante, non basta e non si esaurisce così, nel suo imponente tentativo di guidare, immobilizzando, le personalità degli uomini. In un contesto così ferreo e arido come un mondo totalmente logico, le emozioni, determinate invece dell'emisfero destro, risultano essere soffocate da un condizionamento occulto che si sviluppa fin da piccoli.
Si crea una frattura fra emisfero destro, emotivo, istintivo, ispirato e spirituale e quello sinistro, logico, razionale, posato. Questo può determinare depressione, per esempio, in individui che sentono di vivere una vita non totale e lo smarrimento di questi soggetti è implicabile al fatto che spesso non si rendono conto che quel disagio nasce da una concezione medievaleggiante di intendere l'esistenza. Una visione che li vorrebbe predisposti a pensare, dire e fare cose logiche, prevedibili, comuni, deprivati della propria espressività e condizionati ad apparire -e possedere- pur di mostrarsi "eccellentemente".. conforme!
Insomma, non si sentono sè stessi: possono mentire e mentirsi, indossare maschere sociali, sforzarsi di sentirsi realizzati, ammirati nel pieno consenso altrui. Non basterà e si ammaleranno.
Non dovrebbe risultare incredibile se un giorno qualcuno esplodesse in una "Verneshot" mentale. Una profonda sensibilità deformerà l'adattamento imposto dalla logica dominante dell'emisfero sinistro facendo fuoriuscire la vera natura. Geniale e "pazza", dall'emisfero destro.
Talvolta così soffocata e violentata da rifiutare, ormai totalmente, la logica sinistra anzi, individuando in tutto ciò che è "là fuori", il mondo, con essa. Con questa frattura l'individuo non può più vivere e chi non riesce a sviluppare un collegamento concreto -cioé mettendo in pratica un cambiamento- arriva talvolta a cancellare sè stesso, o il mondo, uccidendosi o uccidendo chi lo circonda nel tentativo di liberare il mondo dal gelo emotivo.
Lo stress di queste persone è implicabile, a mio parere, a una crescente sensibilità, spiritualità mal governata. perché nessuno insegna la spiritualità soprattutto in occidente.
Qualcuno si fa bastare il cattolicesimo con le sue psicopromesse e si lava la coscienza con la messa. Ma la spiritualità che si matura attraverso la consapevolezza e che nel cervello stimola parti del lobo destro è ben altro, è una presa di coscienza sulla vera natura dell'uomo come essere che non deve sottostare alle pretese di un mondo arcaico.
La scienza sta iniziando a conoscere le potenzialità del cervello solo oggi, sta comprendendo che la preghiera stimola il cervello e crea nuove cellule. Ha capito anche che i fenomeni "paranormali" sono tali solo da un punto di vista logico, ma che sfruttando le caratteristiche dell'emisfero addormentato, tendono a diventare comuni e "normali". La telepatia, la chiaroveggenza sono possibilità accessibili a chiunque, come affermava a suo tempo Rol e centinaia di altre persone, dai guru indiani, ai lama tibetani, personalità spirituali più ancora che religiose.
Insomma, i bambini delle ultime generazioni tendono ad essere sempre più sensibili e sensitivi, cioé nascono con il preciso compito di insegnarci ad esplorare le nostre zone più nascoste finanto che non vengono sopraffatti dalla nostra incivilità che li soffoca di medicinali vedendo nei loro modi un disturbo patologico. Sono convinta che molti problemi di rapportarsi nel mondo materiale, talvolta espresse anche da malattie come epilessia, siano implicabili ad una grande identificazione con un mondo più sottile rispetto al nostro mondo. Questi bambini non hanno molti accessi neurologici, o connessioni, all'emisfero sinistro, perciò non riescono a manifestarsi "correttamente" nel nostro mondo. Dovremmo iniziare a capire che i malati siamo noi.