Il destino di un albero
Non c'è niente da fare: se il destino di una ghianda è quello di rompersi subendo una morte, per poi crescere come quercia con i rami o di quà o di là, che non cambia molto (è solo l'interazione che abbiamo col nostro destino, quando lo comprendiamo un po' e riusciamo a guidarlo con la nostra Volontà), il suo ego non può soffrire perché vuole essere pino. Può fare tutto, ma il suo intento è di essere quercia. Bisogna assecondare il proprio libro divino, è forse questa la "fede"? Quando accadono le coincidenze, significa che stiamo percorrendo bene quel libro?
Quindi, perché disperarsi se le cose non vanno come speriamo? Perché rattristarsi, in fondo, noi non vediamo dall'alto l'albero che siamo, non ci rendiamo conto se non delle piccolezze che stanno di fronte al nostro naso, eppure, le piccolezze di un tempo, quando cresciamo e le vediamo da più in alto, assumono tutte un senso, un senso nuovo, diverso, positivo, sono una comprensione.
Quindi, perché disperarsi se le cose non vanno come speriamo? Perché rattristarsi, in fondo, noi non vediamo dall'alto l'albero che siamo, non ci rendiamo conto se non delle piccolezze che stanno di fronte al nostro naso, eppure, le piccolezze di un tempo, quando cresciamo e le vediamo da più in alto, assumono tutte un senso, un senso nuovo, diverso, positivo, sono una comprensione.



