venerdì 30 gennaio 2009

Il destino di un albero

Non c'è niente da fare: se il destino di una ghianda è quello di rompersi subendo una morte, per poi crescere come quercia con i rami o di quà o di là, che non cambia molto (è solo l'interazione che abbiamo col nostro destino, quando lo comprendiamo un po' e riusciamo a guidarlo con la nostra Volontà), il suo ego non può soffrire perché vuole essere pino. Può fare tutto, ma il suo intento è di essere quercia. Bisogna assecondare il proprio libro divino, è forse questa la "fede"? Quando accadono le coincidenze, significa che stiamo percorrendo bene quel libro?
Quindi, perché disperarsi se le cose non vanno come speriamo? Perché rattristarsi, in fondo, noi non vediamo dall'alto l'albero che siamo, non ci rendiamo conto se non delle piccolezze che stanno di fronte al nostro naso, eppure, le piccolezze di un tempo, quando cresciamo e le vediamo da più in alto, assumono tutte un senso, un senso nuovo, diverso, positivo, sono una comprensione.

domenica 25 gennaio 2009

Intento

Mi accorgo di avere camminato, senza saperlo. Non è nemmeno tanto terribile quello che vedo qui, anche se è lo stesso posto e se c’è la stessa gente. Non so se sono semplicemente io a guardare in modo differente rispetto a prima o se qualcosa sia effettivamente cambiato. Lei mi ha sostenuto quando stavo per crollare, non mi ha parlato di doveri, piaceri, leggi, consigli, mi ha solo raccontato di sé stessa ed è incredibile quanto si riesca ad apprendere attraverso le strade degli altri. Forse basta solo un po’ di umiltà per ascoltare e cercare di immedesimarci nelle faccende altrui.
Ieri, in un attimo di sconforto egoico, barcollavo, quando una voce dal cielo mi ha detto “meriti di più”. Non so se posso ritenermi folle, ma io ci credo e dopo aver ricevuto il messaggio ho capito che cosa avrei dovuto fare. Si tratta solo di rendersi consapevoli del proprio intento e non fissarsi, ma andare verso la Luce. Così ho deciso di fare e tutto attorno a me ha iniziato a ruotare a mio favore.
Mi sto comportando come un bambina, sto ridendo, giocando, non ho nessuna regola e le coincidenze si manifestano. E' così che deve andare.

giovedì 22 gennaio 2009

Io voglio sorridere

Io voglio sorridere anche quando la gente, inconsapevolmente, mi ferisce. Io voglio essere capace di non dare peso agli atti degli altri, spesso troppo distratti per capire cosa nasconde il mio sguardo. Voglio poter sorridere di quella gioia di quando non ci si aspetta niente e dunque tutto diviene distante, quasi inutile e senza alcuna importanza. Voglio smettere di guardare il telefono, di aspettare, voglio solo sentire il respiro della vita che si manifesta in me, senza l'aiuto degli altri.


Giovane donna, rinata a nuova vita. Grande è la fiamma che arde nel tuo cuore. Cerchi verità nascoste nel profondo dell’umana realtà sapendo che solo attraverso l’amore è possibile toccarne le corde e farla vibrare.
Dolce e tenace, l’amore per la vita traspare, visibile oltre le dune di caldi deserti. Alba e tramonto, antichi linguaggi riscoprono le carte che già nelle tue mani trovano un senso compiuto.
Ho colto il tuo sorriso, la tua gentilezza ed i sussurri discreti. Vicina a te ovunque vorrai andare, materna presenza.

giovedì 15 gennaio 2009

La fine di una storia mai realmente iniziata

D’accordo, così non posso andare avanti e gli ho detto addio. Non posso legarmi a qualcuno, l’ansia è troppo grande e io non sono disposta a sopportare le pene del possesso.
E’ finita stasera e non riesco a capire se mi sento più disperata o sollevata. Di certo ho voglia di uscire e divertirmi fra gente sconosciuta, voglio cambiare aria.
Ma me ne resto a casa a meditare.

martedì 13 gennaio 2009

superamento di un dubbio

Tempo fa mi hanno chiesto, “ma tu, sei aperta all’amore?” ed io grugnii qualche risposta tendente, per onestà, al no. Prendo atto che nel momento in cui ho scritto nella mia mente che la ruota s’era girata, allora, la ruota ha girato. Ho iniziato ad aprirmi, se non proprio all’amore, almeno alla speranza di sentire qualcosa che si avvicinasse più al cuore che al cervello. Del resto, il corpo è una macchina che procura grandi piaceri, se il cervello da’ il suo consenso alle emozioni, e se non lo fa, restiamo macchine. Ecco, io sono stata una macchina per alcuni anni, ma adesso, c’è qualcosa di differente in me. La domanda che mi pongo, dunque, è: ma io, sono disposta a cambiare, per amore? Non siamo così ottusi dal rispondere “se lui lo vale” perché la questione, qui, non è l’oggetto amato, ma colui che ama. Sono in grado di donargli qualcosa di più di quello che avevo preventivato, solo per il gusto di farlo, a prescindere da cosa accadrà tra noi a lungo termine, da chi sia lui, da cosa provi per me?
La risposta, onestamente, è sì. Mi costa molto dirlo, anzi, costa molto al mio ego che in questi giorni si è pure disperato nei dubbi. Non ha importanza, ho fatto un passo indietro a quando ero consapevole della rivoluzione in corso e nonostante ciò continuavo a desiderare la libertà, per me, per lui, e per noi.
Ma è davvero un passo indietro, o è un passo avanti? Perché so che sono viva, so che sono viva perché sono innamorata.

mercoledì 7 gennaio 2009

Il dubbio

Questa sensazione mi sta lentamente consumando e se non lo scrivo impazzirò! Non so perché riesco a scrivere soltanto qui, forse perché so che nessuno potrà mai psicanalizzarmi o confortarmi con qualche banale frase da baci perugina.
Ho conosciuto un uomo una sera piovosa, mi sono innamorata di lui istantaneamente, 21 giorni dopo egli mi dichiara il suo amore, 24 giorni dopo il dubbio mi assale.
Perché permetto a questi tarli di rodermi il cervello? Perché non riesco più a pensare a lui in tutta… libertà? Io voglio fuggire dove non lo rivedrò mai più, non voglio più pensare che lui possa mentirmi, tradire la mia fiducia, non posso più sperare che il momento magico per irrompere nel sogno (e non dunque per rovinarlo), arrivi.. Oh questo mio povero stomaco che ho voluto con tutta me stessa che provasse ancora, un giorno, la sensazione delle farfalle che volano. E questo cuore che di notte non mi fa più dormire!?! Inseguo e sono inseguita da uomini che mi promettono soltanto sesso, forse così spero di non pensare più all’uomo che mi ha parlato di amore? E se sì, allora perché tremo al pensiero di perdere questo meraviglioso qualcuno che.. non ho?
Mi disse di voler far parte di ogni cosa della mia vita, e ora che so con certezza di volere la stessa cosa, mi sembra tutto, mi sembra lui, più evanescente, irreale, ingannevole. Perché?