Ars
Oggi mi sento un pochino nostalgica, sarà per via del cielo grigio o per il fatto che mancano 19 giorni. Sto cercando di concentrarmi sul "qui, ora" tuttavia la mente tende a sgattaiolare qua e là, tra passato e futuro, tenendo il presente solo come una piattaforma molliccia su cui poggiare il piede per darsi un nuovo slancio come in un ambiente privo di gravità, indietro o avanti, non ha importanza. Si fluttua, ma non si nuota. Cioé non sarò "qui e adesso" perché sono in qualsiasi altro momento, ma non sono nemmeno trascinata dalle onde violente: è più come se stessi camminando sulle acque.
O come se avessi scoperto la legge per dominarle, usare la forza senza contrastarla o lasciarsi sopraffare, parlare all'acqua e dire: "Ok, sei forte, ma ho bisogno di te, portarmi su quella riva laggiù, non oppongo resistenza né ho intenzione di annegare, semplicemente, uniamoci".
Ho deciso che non mi pongo domande etiche su ciò che è giusto e ciò che non lo è, in fin dei conti nessuno ha mai scoperto il bene e il male, però si può variare il modo in cui si guardano le catogorie.
Per anni mi sono interrogata sull'origine dualistica dell'Universo arrivando a conclusioni che intellettualmente parlando vanno oltre le righe della sanità mentale. Tuttavia, quella primigena distinzione che come una mitragliata poi si sprigiona nel molteplice, aveva nella mia idea molto di materiale, pur trattandosi di ragionamenti metafisici. In due mesi, a 32 anni, mi sento molto più "perduta" e immensamente sollevata, alcune considerazioni date certe si stanno sgretolando in mille nuovi interrogativi. Ma se esistono X dimensioni, in che modo è possibile parlare di origine duale dell'Universo? O forse che la questione non cambia, ponendosi, le varie dimensioni, nella categoria "molteplice" e dunque non andando a intaccare l'origine comune del ragionamento?
O forse che milioni di ore impiegate a descrivere la nascita della materia non hanno senso? O forse che, al contrario, continuano ad avere senso appunto perché "materia"?
Ma se le dimensioni X sono collegate in modo molto più stretto di quanto pensiamo, se una mia azione qui e adesso muta l'evolversi in questo e in altri mondi, allora.. che differenza c'è tra materia e dimensione?
La risposta è lì a disposizione di tutti, per essere nascosta più che mai: Pontifex.
Il ponte tra due o più mondi. L'Arte è per anime nobili, e qualsiasi anima può diventare nobile, si tratta di capire quando. La coscienza della propria individualità che non diventi il nucleo del proprio agire è solo l'inizio del risveglio della consapevolezza che conduce all'identificazione delle gocce con il mare e dal mare alla sublimazione dell'"oltre". E' in quel momento che si diviene ponte dimensionale.
O come se avessi scoperto la legge per dominarle, usare la forza senza contrastarla o lasciarsi sopraffare, parlare all'acqua e dire: "Ok, sei forte, ma ho bisogno di te, portarmi su quella riva laggiù, non oppongo resistenza né ho intenzione di annegare, semplicemente, uniamoci".
Ho deciso che non mi pongo domande etiche su ciò che è giusto e ciò che non lo è, in fin dei conti nessuno ha mai scoperto il bene e il male, però si può variare il modo in cui si guardano le catogorie.
Per anni mi sono interrogata sull'origine dualistica dell'Universo arrivando a conclusioni che intellettualmente parlando vanno oltre le righe della sanità mentale. Tuttavia, quella primigena distinzione che come una mitragliata poi si sprigiona nel molteplice, aveva nella mia idea molto di materiale, pur trattandosi di ragionamenti metafisici. In due mesi, a 32 anni, mi sento molto più "perduta" e immensamente sollevata, alcune considerazioni date certe si stanno sgretolando in mille nuovi interrogativi. Ma se esistono X dimensioni, in che modo è possibile parlare di origine duale dell'Universo? O forse che la questione non cambia, ponendosi, le varie dimensioni, nella categoria "molteplice" e dunque non andando a intaccare l'origine comune del ragionamento?
O forse che milioni di ore impiegate a descrivere la nascita della materia non hanno senso? O forse che, al contrario, continuano ad avere senso appunto perché "materia"?
Ma se le dimensioni X sono collegate in modo molto più stretto di quanto pensiamo, se una mia azione qui e adesso muta l'evolversi in questo e in altri mondi, allora.. che differenza c'è tra materia e dimensione?
La risposta è lì a disposizione di tutti, per essere nascosta più che mai: Pontifex.
Il ponte tra due o più mondi. L'Arte è per anime nobili, e qualsiasi anima può diventare nobile, si tratta di capire quando. La coscienza della propria individualità che non diventi il nucleo del proprio agire è solo l'inizio del risveglio della consapevolezza che conduce all'identificazione delle gocce con il mare e dal mare alla sublimazione dell'"oltre". E' in quel momento che si diviene ponte dimensionale.




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