venerdì 26 settembre 2008

Verrà un giorno...

Da bambina ero profondamente affascinata dal cosiddetto "paranormale" di cui nutrivo un timore reverenziale. Chi mi iniziò alle Arti forse non era consapevole del ruolo che la magia avrebbe assunto nella mia vita, specialmente nel passaggio all'età adulta, ma le mie percezioni mi orientarono fin da subito ad un certo approccio nei confronti dell'ignoto e poiché non ero credente, in alcun senso, questo pragmatismo mi ha consentito di Scegliere in libertà e forse e soprattutto di essere scelta.
Gli anni sono passati, nel frattempo ho provato a dimenticare quella che sono per omologarmi agli altri, ma era inevitabile: ho ritrovato la forza di seguire la mia Strada. Gli anni sono passati e l'allieva ha superato la maestra, a suo dire. La Strada è lunga e difficoltosa.
Molta gente ritiene che una lettura in particolare abbia cambiato loro la vita, quale errore, hanno costruito l'idea di quel che pensano di essere, o che vorrebbero essere, o che tentano di diventare. O forse si sono semplicemente svegliati, non è poi così anomalo, ma c'è gente che nasce sveglia, spesso sono donne perché le donne hanno una predisposizione biologica, o forse è solo una questione di tempi.
I miei sono stati piuttosto veloci, considerando che la mia memoria di questa vita va a ritroso fin ai mesi trascorsi in gestazione. Col senno di poi, i segnali furono molti, le stelle si erano mosse per me, perché così avevo chiesto e oggi continuano a parlarmi, forse sono semplicemente io che ho iniziato ad ascoltarle.
L'altra sera ho cominciato a leggere un libro che mi regalarono molti anni fa, solo ora ho deciso di aprirlo, inizia così: Ai miei tempi sono stata chiamata in molti modi... sorella, amante, sacerdotessa, maga, regina. Ora, in verità, sono una maga e forse verrà un giorno in cui queste cose dovranno essere conosciute.

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